Micosi da piscina: come prevenire le infezioni da funghi

Articolo a cura del Dr. Giannoni Patrizio - Farmacista.
Piscine, docce comuni e spogliatoi sono ambienti caldi e umidi, l'habitat ideale per la proliferazione di funghi e batteri. Non a caso, le infezioni fungine cutanee, in particolare il "piede d'atleta" (tinea pedis), sono tra i disturbi dermatologici più frequenti nei mesi estivi. La buona notizia è che si tratta di un problema in gran parte prevenibile, adottando poche ma efficaci abitudini igieniche.
In questo articolo vediamo perché i funghi proliferano in piscina, chi è più a rischio e quali accorgimenti pratici adottare per proteggere la pelle di adulti e bambini.
Perché i funghi proliferano negli ambienti umidi come la piscina
I dermatofiti, i microrganismi responsabili delle micosi cutanee, si sviluppano in condizioni di:
- umidità costante: bordi vasca, docce, spogliatoi e pavimenti bagnati;
- temperatura elevata: tra 25°C e 35°C, l'ambiente ideale per la loro crescita;
- superfici condivise: pavimenti, tappetini, panche, dove le spore fungine possono sopravvivere per giorni;
- contatto diretto pelle-pelle o pelle-superficie: favorisce la trasmissione da persona a persona.
Le zone più a rischio sono gli spazi tra le dita dei piedi, le unghie e, in misura minore, l'inguine e le ascelle.
Che tipi di funghi si possono prendere in piscina?
Di seguito le 4 infezioni più comuni che si possono prendere in piscina:
- piede d'atleta (Tinea pedis): prurito, arrossamento, desquamazione tra le dita.
- onicomicosi: infezione fungina delle unghie, spesso conseguenza di un piede d'atleta non trattato.
- verruche plantari: causate da virus (HPV) più che da funghi, ma trasmesse con le stesse modalità.
- tigna corporis: chiazze rosse e circolari sulla pelle (meno frequente ma possibile).
Come prevenire i funghi in piscina: 8 regole pratiche
Utilizzando determinate accortezze è possibile prevenire le infezioni fungine:
- indossa sempre le ciabatte da piscina: non camminare a piedi nudi su bordi vasca, docce e spogliatoi. Le ciabatte in gomma, facili da lavare e ad asciugatura rapida, sono la barriera più efficace per prevenire il contatto diretto con le spore.
- asciuga bene i piedi: asciuga accuratamente gli spazi interdigitali. L'umidità residua è il principale alleato dei funghi. Un asciugamano dedicato solo ai piedi può essere utile in caso di soggetti predisposti.
- non condividere asciugamani, ciabatte o accappatoi: oggetti personali a contatto con la pelle non vanno mai scambiati, nemmeno tra familiari.
- scegli calzature traspiranti dopo la piscina: evita di infilare subito calzini e scarpe chiuse su piedi ancora umidi. Prediligi sandali aperti o scarpe in materiali traspiranti finché la pelle non è completamente asciutta.
- usa talco o polveri assorbenti specifiche: le polveri a base di talco o con azione antimicotica preventiva, come la Azolmen Polvere Cutanea, aiutano a mantenere asciutta la pelle interdigitale, riducendo il rischio di macerazione cutanea.
- controlla regolarmente piedi e unghie: ispeziona periodicamente la pelle di piedi e unghie. Arrossamenti, prurito persistente o alterazioni del colore ungueale sono segnali da non sottovalutare.
- usa un detergente con pH 4.5-5.5 in grado di contrastare la proliferazione delle micosi.
- in caso di soggetti a rischio, valuta la profilassi: chi soffre di diabete, problemi circolatori o ha già avuto episodi di micosi recidivanti dovrebbe adottare misure preventive più rigorose. Un valido alleato naturale è Aessere Argento Colloidale Mico 100ppm Spray, pensato appositamente per l'uso preventivo su piedi e spazi interdigitali prima e dopo la frequentazione di piscine, spiagge, saune e palestre.

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Chi è più a rischio di infezioni fungine in piscina
Tutti possono contrarre micosi in piscina, ma ci sono alcune persone che sono più a rischio:
- bambini e adolescenti che frequentano piscine sportive;
- sportivi che utilizzano spogliatoi e docce comuni;
- persone con sudorazione eccessiva ai piedi (iperidrosi);
- diabetici e soggetti con problemi circolatori;
- anziani, per la ridotta capacità rigenerativa della pelle.
Come si curano i funghi da piscina?
Se noti prurito persistente, arrossamento, desquamazione o cattivo odore tra le dita dei piedi, è consigliabile:
- non grattare la pelle infetta per evitare il contagio di altre persone;
- mantenere l'area asciutta e pulita;
- applicare un prodotto antimicotico topico adeguato, come Trosyd Crema 1% Tioconazolo o, in alternativa, Lenil Antimicotico Crema 0,1% Clotrimazolo. In caso di micosi delle unghie è necessario applicare un trattamento specifico.
- Consultare un dermatologo in caso di sintomi persistenti oltre 1-2 settimane.

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Domande frequenti sulle micosi in piscina (FAQ)
I funghi in piscina si prendono solo ai piedi?
No, sebbene il piede d'atleta sia la forma più comune, i funghi possono colpire anche altre parti del corpo quali unghie, inguine e, più raramente, altre zone del corpo.
Il cloro della piscina uccide i funghi della pelle?
Il cloro riduce la carica microbica in acqua, ma non elimina le spore presenti su bordi vasca, docce e spogliatoi, dove il contagio avviene più frequentemente.
Quanto tempo impiega un'infezione fungina a manifestarsi?
I sintomi possono comparire da pochi giorni a diverse settimane dopo l'esposizione, a seconda del ceppo fungino e delle condizioni della pelle.
Le ciabatte da piscina vanno disinfettate?
Sì, è buona norma sciacquarle e lasciarle asciugare completamente dopo ogni utilizzo, evitando di riporle ancora umide nella borsa da piscina.
Conclusione
Prevenire le micosi da piscina è possibile con poche abitudini costanti:
- calzature protettive;
- asciugatura accurata;
- igiene personale e attenzione ai primi segnali cutanei.
In caso di dubbi o sintomi sospetti, il consiglio del farmacista resta il primo e più affidabile punto di riferimento per una diagnosi tempestiva e un trattamento mirato. In caso il problema persista si consiglia di rivolgersi al proprio medico.

